Due consigli che gli organizzatori tendono a sottolineare a chi vorrà gustare il locio alla contadina o il pollo e coniglio fritto e cioè di prenotare (328-9553513) per non avere spiacevoli sorprese e soprattutto di lasciare a casa o perlomeno spegnere ogni frenesia dei tempi moderni compresi i cellulari, perché nessuna festa era interrotta da una telefonata.
Della giuria del Premio 'Città di Montalcinoâ fanno parte gli storici Gabriella Ciampi, Alfio Cortonesi, Massimo Montanari, Giuliano Pinto, i giornalisti Bruno Gambacorta, Curzio Maltese, Sandro Ruotolo, Vauro Senesi, il sindaco di Montalcino Maurizio Buffi, le imprenditrici Donatella Cinelli Colombini e Silvana Biasutti, lâassessore alla cultura del Comune di Montalcino Maresa Magini, Marco Cortonesi in rappresentanza del Consorzio del Brunello.
Come sempre, lâassegnazione del Premio coincide con lo svolgimento dellâannuale âLaboratorio internazionale di storia agrariaâ, che si svolgerà a Montalcino dal 2 al 7 settembre. La tredicesima edizione del Laboratorio verterà sul tema "La famiglia contadina nellâEuropa medievale e moderna"; si articolerà in sette sedute coordinate da alcuni fra i maggiori esperti europei di storia delle campagne e vedrà la partecipazione di circa 30 giovani ricercatori italiani e stranieri.
Il Laboratorio sarà articolato in sette sedute la cui conduzione scientifica verrà affidata ad alcuni fra i più noti specialisti del settore: i proff. Mercedes Borrero Fernà ndez (Universidad de Sevilla), Franco Cazzola (Un. di Bologna), Jean-Pierre Devroey (Un. libre de Bruxelles), Paola Galetti (Un. di Bologna), Tiziana Lazzari (Un. di Bologna), Franca Leverotti (Un. di Milano Bicocca), Gabriella Piccinni (Un. di Siena), Giuliano Pinto (Un. di Firenze). Le sedute si svolgeranno presso la sala-conferenze dell'agriturismo âLa Crociona' (loc. La Croce, Montalcino); la seduta del 6 settembre avrà luogo nella sala del Granaio del Teatro Povero di Monticchiello. Il tema scelto per l'edizione 2010 del Laboratorio è uno fra i più impegnativi nell'ambito della storia delle campagne europee, essendo la famiglia contadina -nel suo vario proporsi nei luoghi e nel tempo- il fulcro dell'attività produttiva e l'unità di base della vita sociale ed economica. Nell'ambito delle sedute di laboratorio verranno affrontati nello specifico i seguenti argomenti: L'idea di famiglia; La famiglia contadina nella storiografia; La famiglia contadina nell'alto medioevo; Forme di conduzione fondiaria e strutture familiari; La famiglia contadina nella Spagna medievale in rapporto alle strutture di produzione; Il lavoro delle donne; Gli spazi della casa contadina; Famiglia contadina e strutture di produzione in età moderna.
Come nelle precedenti edizioni, il Laboratorio sarà frequentato da circa 30 giovani studiosi e ricercatori (alcuni dei quali beneficiari di borse di studio) il cui interesse è indirizzato in prevalenza alla storia dell'agricoltura, del mondo rurale, della cultura materiale.
La tredicesima edizione del Laboratorio viene realizzata con il contributo del Comune di Montalcino, della Provincia di Siena (assessorati all'Agricoltura e all'Ambiente), della Comunità Montana Amiata-Val d'Orcia, dell'Università della Tuscia-Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, dell'Istituto Storico Germanico di Roma, ed ha il patrocinio scientifico delle Università di Bologna, Firenze, Siena e della Tuscia, nonché del già ricordato Istituto Storico Germanico.
L'attività svolta dal Centro di studi valdorciano, per l'alta qualificazione dei Laboratori e dei Convegni promossi, riscuote il più vivo apprezzamento della storiografia italiana ed europea, e fa del Centro un interlocutore di primo piano nel quadro degli studi per la storia dell'agricoltura e della civiltà rurale.
Siamo orgogliosi-è il commento di Paola Furi, consigliere comunale con delega al sociale e sanità -di questa iniziativa che negli anni ha visto crescere il numero dei partecipanti, felici di aver potuto dare, anche se pur minimo, un sollievo a tutte quelle persone che ne hanno potuto beneficiare. Continueremo a svolgere l'AMA (Attività motoria adattata) come nell'anno precedente su due livelli, per consentire così, a quanti ne hanno bisogno di poter partecipare.
Il martedì ed il giovedì dalle ore 9.30 alle ore 10.30 si svolgerà il primo livello, il lunedì ed il giovedì dalle 10.30 alle 11.30 e il pomeriggio dalle 15.00 alle 16.00 si terranno i due turni del secondo livello.
Inoltre dovrebbe ripartire entro ottobre anche l'AFA (attività funzionale adattata) coordinata direttamente dall'USL tramite il Servizio Riabilitazione del Presidio Polifunzionale di Montalcino. Anche queste attività avranno luogo presso la Palestra Genesis. Infine-conclude la Furi-un sentito ringraziamento per gli ottimi risultati ottenuti va a Carla Fiorini, che con passione, impegno e professionalità consente che questo nostro progetto continui nel tempo con grande gradimento da parte degli utenti.
Presso il Comune di Montalcino aprirà dal 1 settembre lo sportello per le pratiche per il taglio del bosco.
Personale della Comunità Montana Amiata Val d'Orcia sarà presente negli uffici comunali di Piazza Cavour nei giorni di martedì (dalle ore 10.00 alle 12.00) e giovedì (dalle ore 15.30 alle 16.30) per la compilazione da parte dei cittadini delle domande di autorizzazione per il taglio del bosco, delle piante fuori foresta, della trasformazione dei terreni sodi in terreni soggetti a periodica lavorazione.
Si tratta di una semplificazione del servizio in quanto coloro che, ai sensi della Legge Regionale 39/2000 e del regolamento forestale della Toscana, saranno tenuti a trasmettere le istanze di autorizzazione per il taglio del bosco potranno farlo direttamente a Montalcino senza recarsi agli uffici della Comunità Montana di Piancastagnaio.
Fra le tante pregevoli iniziative culturali promosse per il mese di agosto in Val d'Orcia, se ne segnala una che ha il merito di rivolgersi a un pubblico spesso dimenticato dal calendario dei grandi eventi: il pubblico dei bambini. Si tratta della presentazione, nei cinque comuni del Parco, di una nuova versione del classico Gioco dell'Oca uscita di recente ad opera di Giuditta Parisi-Studio Archimedia, con la collaborazione di Carlotta Parisi: due sorelle che lavorano entrambe a Montalcino nel settore della grafica e della creatività . Per la realizzazione di questo progetto hanno integrato le loro differenti professionalità : la prima sviluppando l'idea e curando la sua esecuzione grafica e di ricerca, l'altra la realizzazione delle illustrazioni.
Spinte dall'amore per la loro terra e dalla voglia di trasmettere ai bambini, e perché no ai genitori, spunti per scoprire questo straordinario piccolo mondo, hanno dato vita al "Gioco dell'Orcia". L'idea è stata quella di portare il percorso del gioco sul territorio della Val d'Orcia in modo da far divertire i piccoli (ma anche i grandi) giocatori e nello stesso tempo dare loro modo di conoscere la Val d'Orcia.
Quale nome più adatto da dare al nuovo gioco se non "Il gioco dell'Orcia" che evoca l'originale ma, aggiungendo due lettere, trasforma l'Oca in Orcia.
Anche il percorso del Gioco dell'Orcia, come quello del Gioco dell'Oca, richiama ad un percorso: quello del fiume. Si parte dalle sorgenti sul monte Cetona e, dopo aver toccato tanti luoghi, si arriva fino alla confluenza con l'Ombrone. Il percorso è tutto un susseguirsi di caselle che fanno incontrare luoghi (Radicofani, Pienza, San Quirico d'Orcia, Monticchiello, Castiglion d'Orcia, Montalcino) personaggi (Ghino di Tacco, il Barbarossa, Il Gladiatore) piante caratteristiche, piatti tipici.
Insomma 63 caselle di Val d'Orcia.
La mascotte che serve anche da pedina, come l'oca, è un pennuto. Si tratta dell'occhione o tallurino, piccolo trampoliere che ha popolato per secoli la valle superiore dell'Orcia, prima che la bonifica iniziata negli anni trenta del secolo scorso, trasformasse quasi completamente il suo habitat. Oggi questo curioso e simpatico volatile è quasi irreperibile nella zona, ma ancora si segnala la presenza di alcuni esemplari nella Riserva di Lucciolabella.
Il gioco dell'oca è forse derivato da un gioco cinese Shing Kunt t'o-la promozione dei mandarini-il cui tabellone era costituito da 99 caselle numerate disposte a spirale. Il gioco dell'oca inteso nella forma moderna risale alla seconda metà del XVI secolo. Ferdinando I De' Medici fece dono del nuovo e molto dilettevole giuoco dell'oca a Filippo II Re di Spagna, il quale ne rimase affascinato. All'inizio del XVII secolo apparvero in Inghilterra i primi tabelloni stampati, e rapidamente il gioco si diffuse in tutta Europa. La decorazione tradizionale fu spesso rielaborata con soggetti diversi; per esempio, esistono giochi dell'oca con soggetti di tipo politico (come la Rivoluzione Francese) o letterario (episodi delle avventure di Don Chisciotte).
Sulla scia di questa illustre tradizione si colloca dunque l'idea delle sorelle Parisi, che è stata accolta con favore dagli amministratori locali e sarà presentata, in collaborazione con la Fondazione Tagliolini, nei cinque comuni con il seguente calendario: Bagno Vignoni, Piazzetta del Moretto, sabato 7 agosto, alle ore 17.30 e, sempre alla stessa ora, Castiglione d'Orcia, Piazza Cesare Battisti, mercoledi 11; Radicofani, Piazza Ghino di Tacco, giovedì 19; Montalcino, Piazza del Popolo, venerdì 20; infine, Pienza, Piazza Pio II, venerdì 27.
Per l'occasione il tabellone del gioco in scatola è stato riprodotto in un tappeto "gigante" con tallurini "giganti" e dadi "giganti". I bambini, divisi in squadre, giocheranno entrando nel tabellone e spostando i tallurini. Il gioco sarà seguito da esperti del territorio, messi a disposizione dalla Fondazione Tagliolini, che accompagneranno i bambini con informazioni che aiuteranno i bambini a scoprire, divertendosi, la storia, le curiosità e le caratteristiche del territorio.
L'iniziativa ha come obiettivo quello di far conoscere, specialmente ai più piccoli, la nostra valle, e nello stesso tempo offre un momento di valorizzazione dell'unitarietà dell'intera Val d'Orcia.
Il gioco, che è auspicabile venga presentato in seguito anche nelle scuole, si inserisce oltretutto perfettamente nel quadro dei progetti a cui la Fondazione Tagliolini sta da tempo lavorando, a cominciare dalla produzione di un Atlante del paesaggio della Val d'Orcia che, una volta realizzato, dovrà essere diffuso nelle scuole del territorio come strumento capace di orientare l'educazione ai valori del paesaggio e la sensibilità dei ragazzi nei confronti del patrimonio culturale straordinario che saranno chiamati un giorno ad amministrare e tutelare.

Due serate indimenticabili che porteranno grandi artisti nel paese del "Galletto" Sabato 31 Luglio sarà Nina Van Horn a regalare emozioni uniche al pubblico presente.
Evento surreale quello che dal 2006 si tiene a Camigliano, il suggestivo paese medievale a pochi chilometri da Montalcino. Cinque anni fa l'Associazione Culturale Ricreativa di Camigliano, per dare un'alternativa alla Discoteca Il Pozzo, si è impegnata nella realizzazione di un evento volto a valorizzare il territorio, sotto il segno dell'amore per la musica.
E' proprio a conferma dell'importanza di questa unione e della voglia di renderla un appuntamento annuale fisso, con delle peculiarità uniche, che la manifestazione, dal 2010, ha preso il nome di "CAMIGLIANO BLUES" ed i contatti con Luca Romani, organizzatore del festival Torrita Blues, hanno permesso di fare quel salto di qualità che ha portato a conoscere e poter ospitare artisti di altissimo livello.
Gruppi nazionali ed internazionali si esibiranno rigorosamente dal vivo in una delle piazzette di Camigliano, nella cornice spettacolare e, insieme, intima del luogo, accompagnati dal pubblico e dall'amichevole accoglienza degli abitanti organizzatori.
L'A.C.R. Camigliano pone molta attenzione anche sui gruppi musicali locali impegnati nella musica blues: sabato 31 Luglio saranno i Lazies ad avere la possibilità di suonare come gruppo di apertura e farsi conoscere al pubblico.
Gli ospiti potranno godersi i concerti accompagnandoli con degustazione di Brunello di Montalcino ed altre primizie locali. Grazie anche al prezioso aiuto della Fondazione Monte dei Paschi, l'Associazione Culturale Ricreativa di Camigliano e Luca Romani hanno fatto si che sabato 31 Luglio arriverà l'inconfondibile voce di una delle più brave cantanti della scena blues mondiale: Nina Van Horn.
Per chi volesse conoscerla meglio, queste le "note" salienti del suo percorso artistico: "Dopo anni di tour mondiali, ha acquisito una potente tecnica vocale e una grande espressione del corpo sul palco. Ha scelto come base il Texas, ma continua i suoi tour in tutti gli Stati Uniti, dove riesce a diventare un tutt'uno con il paesaggio e la gente che incontra. Ma è stato a New Orleans che ha trovato la sua nuova passione: il BLUES, una musica che può esprimere dolore, amore e gioia. Nina incontra Dan Akroyd, un altro grande amante del blues, che la spinge ad immergersi ancora di più in quella musica di Anima e Cuore. Nina impara molto da lui e, sentendosi pronta, torna in Francia e crea una sua band: MIDNIGHT WOLF BAND. NINA condivide e comunica la sua energia e il suo ultimo CD "NINA LIVE . . and ALIVE IN PARIS" ne è la prova vivente. Il suo nuovo album "From Huntsville to Jordan" dimostra che Nina non è stanca di viaggiare nel mondo del blues e del Texas rock. In questo CD più maturo, Nina si esprime su argomenti quali le esecuzioni ad Huntsville, il maltrattamento del nostropianeta o le guerre. . .Le piace il blues con momenti più jazz o rock, ma sempre con la stessa gioia di condividerlo con I suoi "lupi" e con il pubblico in un modo molto comunicativo ! La sua voce ricorda Janis Joplin, la sua energia sul palco ricorda Tina Turner, ma la sua sincerità ed entusiasmo dovunque vada sono evidenti: condividere il suo piacere con il suo pubblico! Da non dimenticare che è stato pubblicato il libro di Nina dedicato alle donne del Blues, entusiasticamente accolto dalla stampa di settore che ha elogiato questo lavoro come uno dei capitoli più importanti della storia sulle prime cantanti di colore e ad accompagnarlo uno splendido CD dallo stesso titolo : HELL OF A WOMAN."
Serata da non perdere quindi quella di sabato 31 luglio: per prenotare la cena in paese e l'ingresso al concerto è a disposizione il numero 335 5695919 o l'indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Trovate tutte le informazioni necessarie sul sito www.camiglianoblues.org . Per ulteriori dettagli sulle attività dell'Associazione Culturale Ricreativa Camigliano si possono visitare anche i siti www.camigliano.org e www.sagradelgalletto.org .
- 31° Festival Internazionale di Montalcino - A memoria di nuovo
- Montalcino: dal mese di Luglio attivo l'ufficio relazioni con il pubblico
- Servizi sociali: accorto tra le Misericordie e il Comune di Montalcino
- Festa della Musica a Montalcino
- Montalcino Music Circus
- Attività estive per i ragazzi del Comune di Montalcino
Estensione: 243.62 Kmq Densità per Kmq: 21,0 (dati Istat 2001)
CAP: 53024 Prefisso Telefonico: 0577
Codice Istat: 052014 Codice Catastale: F402
Numero Famiglie: 2.289 Numero Abitazioni: 2.827
Denominazione Abitanti: montalcinesi
Città nella provincia di Siena
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