
Montalcino-Questa mattina lungo la strada bianca che da Castiglion del Bosco porta a Montalcino, Andrea Bartali e Faustino Coppi hanno rievocato lo storico scambio di borraccia tra i loro padri al Tour del 1952. L'occasione, oltre a commemorare i 50 anni delle scomparsa di Fausto Coppi (gennaio 1960) ed i 10 di quella di Bartali (5 maggio 2000), vuole festeggiare la reintroduzione al Giro delle strade bianche che avverrà nella tappa Carrara-Montalcino.
Sabato 15 maggio infatti , per la seconda volta nella storia il Giro d'Italia arriverà nella città del Brunello. La prima fu nel lontano 1987, quando, con una manciata di secondi di vantaggio sull'irlandese Stephen Roche, vinse Moreno Argentin. Roche fu il trionfatore finale del Giro; il messaggio per i pretendenti alla vittoria finale è chiaro: attenti fra questi colli di Toscana si può decidere l'esito dell'edizione 2010. Questa volta, però, la 7^ tappa con partenza da Carrara e arrivo a Montalcino dopo 215 Km, avrà colori particolari. Negli ultimi 40 km i ciclisti transiteranno per 2 Gran Premi della Montagna e percorreranno due impegnativi tratti di sterrato. L'ultimo di circa 10 km farà accedere i corridori a Montalcino attraverso un itinerario doppiamente mozzafiato. Da una parte la bellezza della strada bianca che si incunea fra boschi senza fine, panorami surreali che sembrano usciti da dipinti quattrocenteschi e dall'altro curve che formano serpentine interminabili e dislivelli che raggiungono anche il 13%. A testimonianza delle difficoltà, nell'ultimo km di strada bianca che porterà al Gran Premio della Montagna di Poggio alla Civitella, quota 600 metri, si farà un balzo di 100 metri di altitudine. La tappa, dove l'accostamento ai ricordi dell'epopee di grandissimi campioni come Fiorenzo Magni, Fausto Coppi e Gino Bartali è quasi obbligato, sarà dedicata al campione di Ponte a Ema a 10 anni dalla scomparsa.
In questo clima ed in ricordo di grandi imprese ma anche di una grande umanità, i figli di Coppi e Bartali, Angelo Fausto e Andrea, si sono dati appuntamento a Montalcino per testimoniare le grandi azioni dei loro genitori. Lungo il tracciato della tappa, in uno dei luoghi più affascinanti del percorso simbolicamente è stato rievocato lo "scambio della borraccia". Se la sono passata reciprocamente, così il dilemma su chi, dei loro padri, l'abbia offerta anche questa volta non è stato rivelato. . Con questo gesto ricordi forse sopiti ma mai dimenticati, quelli dei percorsi meno conosciuti degli sterrati pionieristici dei primi giri e le gesta di corridori eroi, sono stati completamente rispolverati nella cittadina del brunello. Il Giro d'Italia, superato il suo primo secolo di vita, guarda verso nuove mete-quest'anno parte con una cronometro individuale ad Amsterdam-ma ricorda allo stesso tempo anche i suoi trascorsi, rispolverando percorsi dove sudore, polvere e visioni mozzafiato non possono che promettere puro spettacolo, anche oggi.

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